Seleziona una pagina
Il Bestiario Musicale è l’album

Probabilmente è proprio così: i frutti puri impazziscono, come dice James Clifford. Ma – coerentemente – potremmo dire che questo è vero se i frutti puri sono sani di mente. Parlando di Lucio Corsi, giovanissimo cantautore frutto puro della Maremma, non possiamo che godere della sua sana follia e rallegrarci nel ritrovarla integra all’interno del suo nuovissimo Bestiario Musicale (gennaio 2017).

Fra i cantautori lontani dal mainstream Lucio Corsi è di gran lunga il più originale e il meno strutturato, un surrealista abituato a giocare con le parole e le loro interconnessioni come si fa con i Lego, per dare vita a micro frammenti narrativi dal piacevole sapore fantastico. Lo ammetto, dopo aver ascoltato lo scorso anno i suoi primi EP (Altalena Boy e Vetulonia/Dakar, ascoltateli perdiana…) ne ho percepito la freschezza ma non riuscivo a distinguere fino in fondo se l’autore fosse più geniale o paraculo. È il dilemma che mi coglie sempre di fronte a un’opera d’arte contemporanea: il testo c’è o no? è un’opera figlia dell’autocompiacimento o no? mi piace perché ruffiana o è davvero bella? Immerso nei miei dubbi artistico esistenziali, me ne sono andato a spasso per il web a indagare su Lucio Corsi. E l’ho trovato simpatico. E lo so che non lo dovrei dire, che non è serio. Ma che volete che vi dica di un ventitreenne che sembra più leggero della sigaretta che tiene in bocca, veste come mia madre quando era giovane e canta del solo che fece il giro della morte in altalena? Come si può parlare male di questo tipo naif, perfettamente intonato alle copertine che la mamma ha disegnato per i suoi album?
Sarebbe come parlar male di Mika.
E in fondo Lucio è la sua versione maremmana, senza zuccheri o grassi idrogenati.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

E alla fine è arrivato questo album. Che è più che un album: è un concept album. Come quelli che si facevano una volta e che ora fanno soltanto quelli che hanno qualcosa da dire. Cosa ha da dire Lucio Corsi? Che la provincia è bella ed è bella anche casa sua a Val di Campo di Vetulonia (roba che fatica pure Google Maps). E sono belli gli animali della sua Maremma, quelli che ti tagliano la strada di notte se di notte percorri una via di provincia. Il suo Bestiario Musicale annovera una volpe, un cinghiale, una lepre, un’istrice, un gufo… e a ognuno lega una storiella delle sue, di quelle in bilico fra nonsense e allucinazione, che finiscono tutte raccolte in un colorato (immagino ancora dalla mamma) concept site, “naturale” prosecuzione poetica dell’album.

 

Share This

Navigando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Se vuoi saperne di più sull'uso dei cookie clicca qui.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi